Per le casalinghe c'è una assicurazione Inail obbligatoria:
ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI IN AMBITO DOMESTICO
(L.493/99)
Sono obbligati ad assicurarsi coloro, in età compresa tra i 18 ed i 65 anni, che svolgono in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, lavoro finalizzato alle cure della propria famiglia e dell’ambiente in cui si dimora. Sono esclusi coloro che svolgono altra attività che comporti l’iscrizione a forme obbligatorie di previdenza sociale.
Così se hanno un infortunio mentre fanno le faccende di casa, l'Inail risarcisce. Giusto, bella idea.
Se una donna lavora in un ufficio o in fabbrica ha l'Inail che la copre mentre lavora.
Non essendo tecnicamente una casalinga non deve pagare il contributo di cui sopra.
Ma se si fa male mentre pulisce casa, chi la risarcisce dell'eventuale invalidità?
giovedì 29 maggio 2008
sabato 24 maggio 2008
Aspettative
Selezione per Direttore Commerciale.
Candidato straniero, parla sette/otto lingue si presenta bene.
Tutto fila liscio nonostante l'intervista in inglese.
Sai già che ha il posto al 99%, cominci ad annoiarti a fare le domande per valutare le competenze trasversali, verticali, orizzontali, a strisce, che palle.
Alla fine domanda di rito:
- Ha qualche domanda da rivolgermi?
Compunto, organizzato sbircia i suoi appunti e:
- Qual'è per lei candidato ideale per la posizione?
Ci pensi un po', rifletti che dovrai incontrarti con lui tutte le mattine per i prossimi anni, che dovrai ammorbarti con le aperture di credito, con le mirabolanti promesse di business, con le proposte di investimento in pubblicità inutili, parlarci per recuperare i danni che farà al suo team.
Lo fissi negli occhi, cerulei ma un po' bolsi da nordico, e rispondi seria:
- Brad Pitt
Candidato straniero, parla sette/otto lingue si presenta bene.
Tutto fila liscio nonostante l'intervista in inglese.
Sai già che ha il posto al 99%, cominci ad annoiarti a fare le domande per valutare le competenze trasversali, verticali, orizzontali, a strisce, che palle.
Alla fine domanda di rito:
- Ha qualche domanda da rivolgermi?
Compunto, organizzato sbircia i suoi appunti e:
- Qual'è per lei candidato ideale per la posizione?
Ci pensi un po', rifletti che dovrai incontrarti con lui tutte le mattine per i prossimi anni, che dovrai ammorbarti con le aperture di credito, con le mirabolanti promesse di business, con le proposte di investimento in pubblicità inutili, parlarci per recuperare i danni che farà al suo team.
Lo fissi negli occhi, cerulei ma un po' bolsi da nordico, e rispondi seria:
- Brad Pitt
martedì 20 maggio 2008
Lavori usuranti
La definizione dei lavori usuranti è da tempo argomento di discussione tra le parti sociali.
Da questo elenco deriveranno le categorie di lavoratori che potranno andare in pensione in anticipo, e conseguentemente le aziende per le quali lavorano dovrebbero pagare contributi più pesanti.
C'è una categoria di lavoratori, quasi sempre di sesso femminile che secondo me dovrebbero entrare di diritto in questa graduatoria: le commesse di Intimissimi.
Passano giornate intere a ripiegare minuscoli pezzetti di stoffa e a riporli negli scaffali, mentre le clienti imperterrite li riprendono e li rispiegano sui banconi.
E loro indefesse, tra un sorriso tirato e un "se serve può chiedere a me", sotto lo sguardo indagatorio del proprietario alla cassa, rimettono a posto minuscoli slip, inutili reggiseni, striminzite magliettine. Con un alienante, inutile, improduttivo, ripetitivo gesto.
Si può solo lontanamente immaginare che una persona possa fare questo lavoro per quaranta anni?
Eppure tra cotanta alienazione talvolta si nasconde del talento puro: la sindrome della commessa
Da questo elenco deriveranno le categorie di lavoratori che potranno andare in pensione in anticipo, e conseguentemente le aziende per le quali lavorano dovrebbero pagare contributi più pesanti.
C'è una categoria di lavoratori, quasi sempre di sesso femminile che secondo me dovrebbero entrare di diritto in questa graduatoria: le commesse di Intimissimi.
Passano giornate intere a ripiegare minuscoli pezzetti di stoffa e a riporli negli scaffali, mentre le clienti imperterrite li riprendono e li rispiegano sui banconi.
E loro indefesse, tra un sorriso tirato e un "se serve può chiedere a me", sotto lo sguardo indagatorio del proprietario alla cassa, rimettono a posto minuscoli slip, inutili reggiseni, striminzite magliettine. Con un alienante, inutile, improduttivo, ripetitivo gesto.
Si può solo lontanamente immaginare che una persona possa fare questo lavoro per quaranta anni?
Eppure tra cotanta alienazione talvolta si nasconde del talento puro: la sindrome della commessa
venerdì 16 maggio 2008
dai Bamboccioni ai Fannulloni
Non c'è che dire si fanno grandi progressi in politica.
Un ministro se ne uscì tempo fa con la critica ai Bamboccioni, la nuova generazione che dovrebbe prendere in mano le redini economiche dell'Italia e che invece ancora perde tempo a casa di mamma e papà.
Elezioni, cambio di governo, e un nuovo ministro fa la sua prima uscita criticando i Fannulloni, cioè quelli che negli uffici pubblici rubano lo stipendio e affossano l'economia.
Non vorrei fare la vittima, ma possibile che in Italia nessuno si occupi di quelli come me?
Che ho inziato a lavorare a diciannove anni contribuendo alle spese di casa, e a 23 sono uscita per iniziare la mia vita?
Che da trent'anni e più lavoro come minimo 10 ore al giorno e se ho 46 giorni di ferie arretrate un motivo ci sarà?
Non sono quindi nè una Bambocciona nè una Fannullona, cerco un'identità.
Ora che ci penso: voto anche a sinistra, quindi qualcuno una definizione me l'ha data.
Sono una cogliona.
Un ministro se ne uscì tempo fa con la critica ai Bamboccioni, la nuova generazione che dovrebbe prendere in mano le redini economiche dell'Italia e che invece ancora perde tempo a casa di mamma e papà.
Elezioni, cambio di governo, e un nuovo ministro fa la sua prima uscita criticando i Fannulloni, cioè quelli che negli uffici pubblici rubano lo stipendio e affossano l'economia.
Non vorrei fare la vittima, ma possibile che in Italia nessuno si occupi di quelli come me?
Che ho inziato a lavorare a diciannove anni contribuendo alle spese di casa, e a 23 sono uscita per iniziare la mia vita?
Che da trent'anni e più lavoro come minimo 10 ore al giorno e se ho 46 giorni di ferie arretrate un motivo ci sarà?
Non sono quindi nè una Bambocciona nè una Fannullona, cerco un'identità.
Ora che ci penso: voto anche a sinistra, quindi qualcuno una definizione me l'ha data.
Sono una cogliona.
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